Descrizione
fondatore dell’Ordine della Madre di Dio e figura spirituale di riferimento per la comunità locale. A presiedere la celebrazione è stato S.E. Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, che ha guidato un momento liturgico particolarmente sentito e significativo.
Durante la funzione, è stato ufficialmente presentato alla comunità il nuovo parroco della Comunità Parrocchiale San Giovanni Leonardi, Padre Reegan Morais OMD, che subentra a Padre Francesco Petrillo, trasferito recentemente in una parrocchia romana. L’ingresso di Padre Reegan segna l’inizio di un nuovo cammino pastorale per le 19 parrocchie che compongono la comunità, estesa dalla Val Pedogna alla Val di Turrite, e che hanno partecipato con grande affetto e presenza alla cerimonia.
Numerosi i fedeli accorsi da tutto il territorio, a testimonianza del forte legame che unisce le parrocchie e della gratitudine verso Padre Francesco per il servizio svolto negli anni. A rappresentare il Comune di Pescaglia è intervenuta la Presidente del Consiglio Comunale Elisabetta Simi, che ha portato il saluto istituzionale a nome del Sindaco Andrea Bonfanti, esprimendo riconoscenza per l’impegno pastorale di Padre Francesco e accogliendo con gioia l’arrivo di Padre Reegan.
«La nostra comunità è profondamente legata alla figura di San Giovanni Leonardi e alla sua eredità spirituale», ha dichiarato Elisabetta Simi. «Questa celebrazione non è solo un momento religioso, ma anche un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza e di condivisione che caratterizza il nostro territorio. A nome dell’amministrazione comunale, auguriamo a Padre Reegan un cammino ricco di frutti e di relazioni profonde con la nostra gente».
La nomina di Padre Reegan Morais, religioso dell’Ordine della Madre di Dio, rappresenta un segno di continuità e rinnovamento per la Comunità Parrocchiale San Giovanni Leonardi. Con il suo arrivo, si apre una nuova fase di ascolto, servizio e vicinanza alle persone, nel solco della tradizione leonardiana che da secoli anima la vita spirituale della zona.
La celebrazione si è conclusa con un momento di fraternità e condivisione, nel segno della fede e della speranza. Un appuntamento che ha rafforzato il senso di comunità e ha rinnovato l’impegno comune verso una pastorale inclusiva e radicata nel territorio.